Crea sito

MAZURCA DEL NONNO
Di Giuliano Piazza, canta Federico Berti

Giovani e vecchi

SECONDO PAPA FRANCESCO

Il papa ha detto di fare che giovani e vecchi devono più comunicare perché sennò il mondo si ferma, se i nuovi non prendono l'esempio  tutti  diventano sbandati, almeno  la maggior parte. Il papa sa quel che dice, è una persona intelligente, che ha vissuto e che vuol bene a tutti. Giovani ce n'è che che pensano agli anziani, ma ce n'è pure chi i'n pensen brisa. Ora pensano solo di andare a divertirsi, c'è una crisi in Italia che se volessero la metterebbero a posto ma loro non gli interessa, non voglion far dei sacrifici come han fatto 50, 60 anni fa, ed erano giovani pure loro! C'è anche dei bravi, io per esempio ho una nipote che è bravissima, s'impegna, studia, insomma tutti non sono uguali. 

UN SACRIFICIO GRANDE

Una volta andavano fuori in Germania a lavorare, in Piemonte in risaia, ci sono andata anch'io, avevo 14 anni. L'hai fatta, tu? Dei branchi, che cantavamo come pappagalli... Si rispondevano colle canzoni, passavano le ore che non te ne accorgevi neanche, lavorare così era un divertimento. Eravamo contenti, perché quelli che non lavoravano non mangiavano. Una volta s'incominciava a quell'età, prima no. Tutto il giorno colle gambe a bagno, che sia calda o che sia fredda: andavamo giù alle cinque la mattina, io con mia mamma lasciavamo il papà con mia sorella e il fratello piccolo. Un sacrificio grande. Noi stavamo a Monghidoro e tagliavamo il grano, eravamo nel nostro, poi si zappava, non era come adesso che c'è della crisi ma non hanno niente, prima con niente avevi tutto.

L'ESPERIENZA CHE ABBIAMO

Le droghe ai nostri tempi non sapevamo neanche che c'erano, non le prendeva nessuno, qualcuno beveva troppo vino ma quello era normale, l'unico divertimento che avevano alcuni uomini. Pochissimi andavano al ristorante, più che altro quelli che si facevano lo sciacquone col lavoro degli altri. Persino al matrimonio si faceva il pranzo in casa, cucinavano la mamma e la suocera, che faceva un po' da mamma anche lei. Adesso non c'è più queste regole, perché le donne lavorano anche fuori, magari si potesse stare a casa. Noi andavamo nel pozzo col secchio a tirar su l'acqua. Anche a ballare si poteva parlare sulla musica, oggi no: tu pensa che si facevan le dichiarazioni d'amore, mentre si ballava. Un giovane che viene da noi possiamo dargli l'esperienza che abbiamo, solo che loro non l'accettano perché dicono che non sappiamo niente, che siamo ignoranti.

LA SCUOLA NON INSEGNA

Eppure la scuola oggi gli insegna scrivere e leggere, ma non s'insegna le cose davvero importanti: noi avevamo i tedeschi in casa e i partigiani che venivano a prendere da mangiare quando avevamo preparato la roba, queste cose qui a scuola non le dicono mica. Noi non si stava mai in ozio, la mamma ci faceva preparare il corredo per quando ci sposavamo, io ho avuto due maschi  e non ho potuto insegnarglielo ma se avessi avuto una femmina l'avrei fatto. Certe cose le ascoltano e altre cose no, sempre quella storia. 

LA PREGHIERA DEL PAPA

Se venissero dei giovani qui alla casa di riposo, potrebbero ascoltarci quello che abbiamo da dire, ma visto che non vengono lo scriviamo qui, che possano leggerlo. Al papa Francesco diciamo che continui così, là dov'è lui ci sono tante cose che non è d'accordo, piuttosto aiutare i poveri che non han niente, l'ho letto io nei giornali. Continui così. E ai giovani diciamo di venire che aiutano gli anziani.