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MAZURKA DEL NONNO
Di Giuliano Piazza, canta Federico Berti

Te lo do io Platone!

AA.VV. - L'amore idealizzato dicono è utile specialmente all'uomo, per fare esperienza. Ci vuole la fiducia uno nell'altro, a me sembra: serve per avere stima uno dell'altro, è una cosa che si tiene per noi, non si va mica a dire in giro. La dottoressa voleva che trovassi io un amore così, non lo so nemmeno io perché, le dissi: “Che me ne fo?”. Dice:  “Per stare insieme!”. Non voglio sapere di uomini, non platonici né altro; se tornasse mio marito lo prenderei anche malato. E' più forte dell'amicizia, dice che si fa il possibile uno per l'altro, ma allora siamo tutti platonici: quando si sente male uno che ha bisogno, noi si corre sempre, che differenza c'è? Quella è amicizia, allora poi... L'amore è molto più forte, quello ci s'ha anche io per la mia amica del cuore. Ma allora che è questo amore platonico? Mi capitasse uno ricco e brutto sarebbe mica male, ci fo l'amore platonico, allora si. Io non sono stata mai innamorata, ho conosciuto mio marito che era militare, cominciammo a scriverci le cartoline poi venne in licenza e chiese di venire a casa mia per trovarmi: dissi di sì e cominciò così, altro che Platone. Ha fatto sett'anni di militare e m'ha portato pure le corna dal campo, le manbrucche le chiamavano tutte quelle dell'Egitto che lui era sergente, meno male guardava i lavori alle ferrovie sennò era morto anche lui. Potrei aver avuto che mi piacesse una persona, che fossi innamorata da sola ecco, ma lui non lo sapeva nemmeno, non era corrisposto. Che lo dice Platone questo? Magari quando lo vedevo facevo il viso rosso e mi ripassava il caldo, però non c'era nessuna confidenza. Ero una ragazzina. Avevo tante dichiarazioni scritte pure colla fotografia, ma non ne volevo sapere: preferivo ballare. L'amore platonico non so nemmeno che gli è, l'avrò avuto che è andato avanti sei otto anni e poi è finito tutto, ma che fosse platonico oppure no, questo non te lo so proprio dire.