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MAZURKA DEL NONNO
Di Giuliano Piazza, canta Federico Berti

 

 

Strano caso della suora incinta

 

Non c'è da fare tante meraviglie che il sesso salta fuori anche nel convento, certo qualcuna è diversa dall'altra, fra le tante magari è portata a codesto e se le capita dentro chi la corteggiano gli tira una pedata, oppure ci sarà chi è contenta e lascia fare! Bisogna vedere che disciplina è perché in tante religioni si può. Si vede che non era portata a stare là e può anche darsi che l'abbiano forzata ad andarci, da dove viene lei è diverso che da noi. Io sono ostetrica e ho fatto partorire tante di queste bambine anche diciassettenni, anche quindicenni, poverine le tenevano lì fino all'ultimo giorno, zitti senza dire niente a nessuno. Ma la pancia questa monaca, l'aveva vista o no? Se non viene il periodo, non lo sa che qualcosa dev'essere successo? Poi se è incinta saprà anche quello che ha fatto, no? Vada a farsi visitare! Delle volte una suora non ha il coraggio, perché si sa che contegno deve portare; ma un dottore non è un amante e poi quand'è malata, dove va? Un bambino capisco pure, ma una suora deve saperlo come va il mondo. Non vorrei essere nei suoi panni, chissà quanto avrà sofferto!

NON HANNO ALTRO DI CUI PARLARE

C'è molta discussione ma forse è perché non hanno altro di cui parlare, vedi le cose importanti non sono queste, quante donne incinta ci sono in giro? Parliamo delle cose serie, piuttosto: per esempio nel 2015 si potrà vedere un film di Pupi Avati, girato subito dopo la guerra nei campi di concentramento tedeschi, dice appena arrivò ad Auschwitz si mise a piangere e urlare e scappò via, poi con le riprese volle andare in Inghilterra e in America, loro dissero che la Germania dopo questi fatti non si poteva più considerare parte dell'Europa, capito? La Germania fuori dall'Europa! Un altro argomento più importante della suora è la storia di quel bambino conteso, Leonardo si chiama: per l'amor di Dio ne parlano tutte le televisioni, si rubano i servizi tra loro, ma fanno solo male in questo modo, è da meravigliarci la storia che ci fanno sopra!

RIFORMARE IL DIRITTO CANONICO?

Adesso questa della suora voglio dire, c'è chi pensa di riformare il diritto canonico e permettere ai preti, alle monache, ai frati, di sposarsi e avere una famiglia; chi non è d'accordo dice che almeno essendo in quel posto hanno modo di fare un cammino diverso dai profani, una maggiore forza di socializzazione con tutti, io son sempre nell'idea di cent'anni fa: trovo che un prete se ha la chiamata deve occuparsi della parrocchia, non può pensare anche alla famiglia. C'è tanti problemi, i poveri, i malati, le liturgie; ora non vengono più nemmeno a dar la benedizione dentro le case, poi si sa che il cuore è uno zingaro e non si può comandarlo del tutto; però hanno firmato quando sono entrati in convento, che non guarderanno le donne. Domandalo al prete che avevo là a Firenze, era uno serio l'ho visto confessare e mi piaceva ma nessuno s'era accorto, poi venne una volta il mio figliolo, mi fece vedere il giornale e disse: “Guarda tu cos'ha fatto!”. Ora è bell'e morto. Però chi è d'accordo pensa che se fosse permesso lo farebbero tra di loro e magari si farebbero tutti preti, sai che pacchia? Come c'è in tante altre religioni, meno sudiciume in giro. L'unica conclusione per lei sarà lasciare il vestito e fare una vita normale come qualsiasi donna, noi non la rimproveriamo anche perché chi è senza peccato scagli la prima pietra. L'importante è sapere che nessuno ti obbliga a scegliere quella strada, se vuoi essere fedele alla chiamata non devi cambiare; ma sono cose che son sempre successe, anche qui da noi: lui non era un prete ma una persona normale, ora lei è già nonna. Inutile parlarne troppo, ci sono cose più importanti a cui pensare.

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