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PRIMA PUNTATA - Dove si racconta  del nano Sbanderno che per ritrovare il burattino di una giovane maga dai mille nomi e dai mille volti, dopo una solenne bevuta in osteria si mette in cammino accompagnato dal gigante meccanico Iroscio e dalla fierissima spadaccina Lady Fosca. E' l'inizio di un'avventura che lo porterà ai confini del tempo. VAI ALLA 2a PUNTATA

1. IL NANO SBANDERNO

C'era una volta in piazza del mercato
il gran teatro delle marionette
da un nano gentiluomo amministrato;
lo amavano i signori e le servette,
rapite dalla voce sua potente
e dai pupazzi delle sue strofette.
Ma un lestofante molto irriverente
rubò dal suo baule un burattino
e poi s'allontanò rapidamente:
il nano maledì quel malandrino
così, rimasto solo e sconsolato,
la nostalgia volle annegar nel vino...

 

2. IL GIGANTE IROSCIO. 

Fu allor che udì una voce divertita,
vide un gigante in lega di metallo
seder sopra la panca  scolorita;
con quattro forellini al petto giallo,
in pancia un ombelico largo e fondo,
le parti ricomposte senza fallo,
due ali intorno al capo suo ritondo,
braghe d'acciaio e perni alle giunture,
parlò a quel nano mezzo moribondo:
"Tu che hai le mani agili e sicure
e dei miei fili muovi la partita,
non fare quelle facce tanto scure!"

 

3. LA MAGA SILLA.

Sbanderno disse con un fil di voce,
"Era una fata molto promettente
una potenza nobile e precoce,
l'arguzia d'una giovane sapiente,
aveva mille nomi e mille volti
la forma d'ogni essere vivente!".
Rispose il burattino a quei risvolti:
"T'aiuterò la bella a ritrovare,
si passerà da boschi e prati incolti
città, deserti, monti da scalare,
navigherò con te fino alla foce,
la maga Silla voglio riabbracciare".

 

4. LADY FOSCA.

Si è udita allora una risata schietta
fra i rumorosi banchi d'osteria:
"Parole buone per una donnetta!
Cos'è tanta mortal malinconia?"
Si fece avanti col suo passo fiero
il gran terrore della fanteria:
"Acciufferemo quel filibustiero
la ciurma dei compari suoi corrotti!"
Gridò con tono alquanto battagliero:
"A morte quegli infami sanculotti!
Il nano le sorrise e senza fretta
tocciò nel vino gli ultimi biscotti.

 

(Continua...)

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