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TERZA PUNTATA - Dove si racconta del famoso ladro Lupino, abile nel travestimento e instancabile corteggiatore, e della leggendaria Cosmogallina che rinasce ogni cent'anni dalla sua stessa piscia. Sbanderno proclama una solenne fratellanza per trovare il misterioso vendicatore e liberare i burattini prigionieri del cimitero alla fine del mondo. Ingrandisci la locandina

9. IL VENDICATORE

Spazzinga levò un pugno verso il cuore:
"E' un'ecatombe senza proporzioni,
siam vittime di un gran vendicatore!"
e l'infermiera: "Schiera di ladroni!
Ci vogliono rapire tutti quanti,
per seppellirci senza far questioni!".
Sbanderno trasalì: "O numi santi...
Bisogna certamente far qualcosa,
glie la farem pagare a quei briganti!
Pensiamo alla maniera più ingegnosa
di smascherar l'insulso malfattore
che vuol seccare la ridente rosa".

 

10. IL FAMOSO LADRO LUPINO

La spadaccina riferì un pensiero:
"Conosco un ladro molto intraprendente
nell'arte un cervellone per davvero,
gioielli o quadri non gli scappa niente
e sul travestimento è insuperato
dei malandrini ha familiar l'ambiente:
ci aiuterà a trovar lo scellerato,
nel labirinto della malavita
che a noi sarebbe forse rinnegato;
posso invogliarlo a fare la sortita,
ha un debole per noi, quel bucaniero:
il gentil sesso è l'esca favorita!"

 

11. LA COSMOGALLINA

Un altro enigma scioglie la sibilla:
"Se vuoi saper dove finisce il mondo
dovrai guardare con la tua pupilla,
non  servirà girarlo tutto in tondo,
si dice che un volatile incantato
nel suo peregrinare vagabondo
raggiunga questo luogo sfortunato,
ogni cent'anni scava la sua fossa,
ci piscia dentro finché non ha fiato
e poi vi annega le sue stanche ossa;
da quell'urina poi risorge e prilla
una gallina dalla penna rossa"

 

12. LA FRATELLANZA DEL CAPPELLO

Il nano  provò  dunque a darsi un tono,
sebbene biascicando le parole
che s'imbrogliava a pronunciarne il suono:
"Muoviamo allor le consumate suole!
sarem tutti per uno ed un per tutti,
uguali ai moschettieri del Re Sole!
Raccoglieremo i velenosi frutti,
e porteremo in salvo  i nostri cari
per vendicare i dolorosi lutti,
ci nutriranno gli oboli e denari
che nel cappello troveremo in dono
a compensare i nostri versi rari".

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