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Della città non guarderò i bastioni

F. Berti  pensando a I. Calvino, Le città invisibili

Della città non guarderò i bastioni
le gradinate o gli archi a sesto acuto
ma quella rete delle relazioni
che ricambiar ti sembrano il saluto

Dove passò il corteo della regina
dove tuonò la furia del cannone
dove un amante in fuga alla mattina
saltò il muretto della recinzione

Una città è memoria di viventi
il suo passato ce l'hai sempre intorno
anche se in segni poco appariscenti

Le pieghe della mano che un bel giorno
un visionario curvo e senza denti
ha letto fino all'ultimo contorno

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